“Il profumo” – Patrick Süskind

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AUTORE: Patrick Süskind
TITOLO: Il profumo
TRADUTTORE: Giovanna Agabio
EDITORE: TEA
DATA USCITA: 16/11/2017
GENERE: Narrativa ambientazione storica

TRAMA

Il profumo

Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell’epoca non povera di geniali e scellerate figure. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, oggi è caduto nell’oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.


FRASI

“E, attraverso il paesaggio notturno della sua anima, tornò a casa, nel suo cuore.”

Patrick Süskind, Il profumo – Ed. TEA

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“Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi.”
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“Aveva un odore semplice, il mare, ma nello stesso tempo così vasto e unico nel suo genere che avrebbe desiderato una volta averlo puro, non mescolato e in quantità tale da potersene ubriacare.”

il profumo

Patrick Süskind, Il profumo – Ed. TEA

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“Il flusso di profumo divenne una marea, che lo sommerse con la sua fragranza. Affondò il viso nella sua pelle e passò le sue narici dilatate dal ventre al petto, al collo, sul suo viso e tra i capelli e di nuovo sul ventre, poi giù fino al suo sesso, sulle sue cosce, sulle sue gambe bianche. S’imbevve di lei dalla testa ai piedi, raccolse gli ultimi resti del suo odore sul mento, nell’ombelico e tra le pieghe dell’incavo del gomito.
Quando l’ebbe annusata fino allo sfinimento, restò accovacciato accanto a lei ancora un momento per riprendersi, perché era stracolmo di lei. Non voleva sprecare nulla del suo odore. Prima doveva bloccare i suoi compartimenti interni.
Poi si alzò e spense con un soffio la candela.”
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“Non l’aveva ancora mai vista così bella. La scorse sparire dietro una siepe. E poi attese un po’ più a lungo di quanto si era aspettato, forse soltanto il tempo di due battiti del cuore in più, prima che lei ricomparisse..e si spaventò a morte, perché in quei due istanti aveva pensato di averla persa per sempre.

Patrick Süskind, Il profumo – Ed. TEA


BIOGRAFIA

Patrick Süskind (Ambach, 26 marzo 1949) è uno scrittore, sceneggiatore e drammaturgo tedesco.

Il suo romanzo più noto è Il profumo (1985), divenuto un bestseller mondiale tradotto in più di quaranta lingue.

Patrick Süskind crebbe nel villaggio bavarese di Holzhausen (oggi accorpato nel comune di Münsing), sul lago di Starnberg. Suo padre Wilhelm Emanuel Süskind era uno scrittore, traduttore e critico letterario, collaboratore di lunga data del giornale Süddeutsche Zeitung; sua madre, invece, era un’insegnante di educazione fisica. Martin E. Süskind, fratello maggiore di Patrick, era un giornalista.

Dopo il diploma superiore e il servizio civile, studiò storia medievale e moderna a Monaco, e per due semestri anche a Aix-en-Provence dove ebbe l’opportunità di migliorare la propria conoscenza della lingua francese. Frequentò pure corsi di inglese, spagnolo, latino, greco, storia dell’arte e teologia, ma non terminò mai gli studi. In compenso, in questo periodo cominciò a scrivere i primi, brevi testi narrativi.

La sua prima pubblicazione, nel 1981, fu il breve monologo Il contrabbasso (Der Kontrabaß), che ebbe grande successo tanto da diventare l’opera teatrale più rappresentata in Europa nella metà degli anni ’80. Parallelamente, collaborò alla stesura della sceneggiatura di alcune serie televisive tedesche con il regista Helmut Dietl (vedi “Süskind e il cinema”).

Dalla metà degli anni ’80, poi, divenne anche un romanziere affermato a livello mondiale: nel 1985 pubblica il bestseller Il profumo, considerato dalla critica uno dei migliori romanzi tedeschi contemporanei. Del 1987 è invece il romanzo breve Il piccione. Negli anni ’90 pubblica un altro romanzo e una raccolta di racconti, mentre negli anni 2000 torna sugli scaffali con un saggio. La sua attività letteraria vanta alcune traduzioni dal francese in tedesco: i libri dell’amico illustratore e scrittore per bambini Jean-Jacques Sempé, che ha invece illustrato il suo libro Storia del signor Sommer.


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