“Orgoglio e pregiudizio” – Jane Austen

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AUTORE: Jane Austen
TITOLO: Orgoglio e pregiudizio
TRADUTTORE: Melania La Russa
GENERE: Classici

TRAMA – Orgoglio e pregiudizio

Orgoglio e pregiudizio è non solo il romanzo più popolare di Jane Austen, ma anche quello in cui si realizza un equilibrio perfetto fra struttura e stile, e quello che esalta in maniera più distintiva lo smalto della sua arte.

La vicenda narrata è delle più semplici, e dai suoi nudi fatti, scarni come sono, non sembrerebbe possibile giungere a un livello creativo che resta tra i massimi della letteratura inglese.

Tutto prende il via da un avvenimento comune: un facoltoso giovanotto proveniente dall’Inghilterra del Nord, Charles Bingley, prende in affitto Netherfield Park, una tenuta nello Hertfordshire, suscitando la curiosità e l’eccitamento delle famiglie residenti del circondario, e della famiglia Bennet in primo luogo, che, con cinque figlie da maritare, vede nella circostanza dei potenziali sviluppi matrimoniali.
Con un saggio introduttivo di Sara Poledrelli.

FRASI

“Pensate al passato solo quando i ricordi vi possono fare piacere.”

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«Tutti noi possiamo innamorarci spontaneamente, è una cosa naturale, ma sono ben poche le persone dal cuore tanto generoso che si innamorano senza essere incoraggiate.»

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“Essere troppo prudenti può costituire anche uno svantaggio. Se una donna nasconde i suoi sentimenti con tanta cura anche all’oggetto amato, può perdere l’occasione di conquistarlo, e in questo caso sarebbe una ben magra consolazione pensare che nessuno ne ha saputo mai nulla.”

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“L’orgoglio è un difetto comune, credo. Anzi, stando a tutto ciò che ho letto, sono convinta che sia comunissimo, che la natura umana vi sia particolarmente incline e che ben pochi non coltivino un certo compiacimento per qualche loro qualità, reale o immaginaria che sia. Vanità e orgoglio sono cose molto diverse, benché le due parole siano spesse usate come sinonimi. Si può essere orgogliosi senza essere vanitosi. L’orgoglio si riferisce più all’opinione che abbiamo di noi stessi, la vanità a quella che si vorrebbe che gli altri avessero di noi.”
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“L’immaginazione di una donna corre sempre: dall’ammirazione passa all’amore, dall’amore al matrimonio, tutto in un istante.

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“Niente inganna quanto l’apparenza della modestia. Spesso non è che indifferenza per l’opinione altrui e qualche volta un modo indiretto di vantarsi.

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È davvero piacevole una serata come questa! Dopo tutto, devo dire che non c’è svago migliore della lettura. Si finisce per stancarsi di tutto, ma mai di un libro. Quando avrò la mia casa, sarò contenta solo se ci sarà una grande biblioteca.

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Credo che in ogni temperamento ci sia una qualche tendenza negativa, un difetto innato che nemmeno la migliore educazione riesce a vincere.

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Chi non cambia mai la propria opinione ha il dovere di essere sicuro di aver giudicato bene sin da principio.

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Sono poche le persone che amo veramente e ancora meno quelle di cui penso bene. Più conosco il mondo, più ne sono scontenta; ogni giorno conferma la mia opinione sull’incoerenza degli esseri umani e sull’impossibilità di fare affidamento su ciò che sembra meritevole o sensato.

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“Le donne si immaginano che l’ammirazione significhi più di quello che è.”
“E gli uomini si danno un gran da fare perché esse se lo immaginino.”

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“Anche senza il proposito di agire male o di rendere infelici gli altri, si può sbagliare e causare dolore. Bastano la leggerezza, la mancanza di riguardo verso i sentimenti altrui e una volontà debole.”

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“Non è proprio l’indifferenza verso il resto del mondo l’essenza del vero amore?”

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“Un avvenimento atteso con tanto impaziente desiderio, quando si verifica non porta mai tutta la soddisfazione che aveva promesso.”

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“Un progetto che promette solo piaceri non può riuscire, e la delusione generale si evita solo al prezzo di qualche piccola contrarietà.”

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“Chi è in collera non sempre riesce a essere saggio.”
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“Mi capita spesso di pensare che non ci sia nulla di più doloroso che separarsi dalle persone care. Ci si sente così desolati senza di loro.”

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“L’uomo che una volta ho respinto! Come posso essere così stupida da sperare che mi dichiari ancora il suo amore? Esiste un uomo che mostrerebbe la debolezza di proporsi una seconda volta alla stessa donna? Non dev’esserci umiliazione peggiore per la sensibilità di un uomo.”

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“Tutti noi vogliamo insegnare agli altri, anche se riusciamo a trasmettere solo quello che non vale la pena di imparare.”

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“Del passato bisogna ricordare solo quello che ci dà gioia. “

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“Mai aveva sentito così chiaramente di poterlo amare, come ora che tutto l’amore era vano.”

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“Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c’era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero. “

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“Sono la creatura più felice dell’universo. Forse altri lo hanno detto prima di me, ma nessuno con tanta ragione.”

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“Per quanto questo caso sia disgraziato per Lydia, noi dobbiamo trarne l’utile insegnamento che la perdita della virtù è irrimediabile in una donna; che un solo passo falso la trascina in una rovina senza fine; che la sua reputazione è fragile quanto preziosa; e che non si può essere mai abbastanza guardinghi nei nostri rapporti con l’altro sesso.”

Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio – Ed. Mondadori su licenza Newton Compton editori – Trad. I. Castellini e N. Rosi

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“Elizabeth ( e questo le era già accaduto altre volte) dovette accorgersi che un avvenimento desiderato con impazienza non porta poi, quando si avvera, tutti quei vantaggi sui quali ci si compiace sperare.”

Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio – Ed. Mondadori su licenza Newton Compton editori – Trad. I. Castellini e N. Rosi

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“Si può condannare qualcuno senza dire mai una cosa giusta, ma un’antipatia come questa che genera l’ironia e lo sprezzo sarcastico, coglie sempre nel segno: una volta o l’altra ne vengono fuori per forza un’arguzia o un motto di spirito indovinati.”


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