“Se tu mi vedessi ora” – Cecelia Ahern

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AUTORE: Cecelia Ahern
TITOLO: Se tu mi vedessi ora
EDITORE: BUR
GENERE: Romantico

TRAMA – Se tu mi vedessi ora

Elizabeth è un’impeccabile architetto di successo che indossa solo tailleur scuri e porta sempre i capelli raccolti. Tuttavia, se pensa alla propria vita, non può certo dirsi appagata: fin da quando era all’università, ha dovuto dedicare ogni minuto libero alla sorella, sbandata e incapace di badare a se stessa, e da qualche tempo deve anche prendersi cura del nipotino Luke. In un giorno d’estate, però, una luce squarcia all’improvviso il grigiore della sua esistenza: incontra Ivan, un uomo uscito da chissà dove che sembra conoscere tutto di lei, che la fa star bene e soprattutto la fa ridere. Elizabeth pare finalmente felice. C’è però qualcosa che ancora non sa, che Ivan non ha il coraggio di raccontarle…

FRASI

“La vita è fatta di incontri e separazioni. Le persone entrano nella tua vita tutti i giorni, tu gli dici buon giorno e buona sera, alcune restano per qualche minuto, alcune per qualche mese, qualcuna per un anno, altre per sempre. A prescindere dalla persona, ci si incontra e ci si separa.”

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“Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete. Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio.”

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“Ma le lezioni sono sempre così: le impari quando non te lo aspetti o quando non le vuoi.”

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“…l’amore era uno di quei sentimenti che non si possono tenere sotto controllo. E per lei il controllo era fondamentale. Aveva amato ed era stata amata, aveva assaporato cosa significava sognare e aveva provato cosa significava stare fra le nuvole. Aveva anche imparato come ci si sentiva ad atterrare con un tonfo sordo e crudele.”

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“E’ bello sentirsi al sicuro almeno per qualche minuto, sapere che c’è qualcun altro che si occupa di te e che la vita non è solo nelle tue mani e ti tocca viverla da solo, nella tua testa.”

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“Succede, quando si dona un pezzo del proprio cuore a qualcun altro. Comincia a impossessarsi di un pezzo della tua mente e lo riserva per sé.”

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“Ti credo”, sussurrò. Ma dentro di sé, nel profondo, era preoccupata. Preoccupata di credere a Ivan, di credere in generale. Ogni volta che era successo le sue speranze avevano cominciato a volare alto, nel vento, sotto gli occhi di tutti. Poi le tempeste le avevano ridotte a brandelli. E non pensava di avere la forza di passare altri anni con le tende spalancate e un occhio sulla strada, ad aspettare in ritorno di un’altra persona. Era stanca. Aveva bisogno di riposare.

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“Entrambi lo sentirono, sentirono qualcosa, e rimasero a fissarsi.”

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“Era attratta dal suo aspetto, dal modo in cui la faceva sentire, dai suoi silenzi e dalle sue parole. Si stava innamorando di lui.”

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“Mi sembra che nessuno mi conosca, che nessuno mi veda come sono veramente…eccetto tu.”

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“Lo so, e ti ringrazio per esserti fidata di me. Penso che questo meriti un altro braccialetto di margherite”, le dissi porgendole l’altra catenella che avevo intrecciato. Errore numero due: quando gliela feci scivolare sul braccio sentii che le stavo offrendo un pezzo del mio cuore.”

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“Cosa puoi avere di più grande della vita? Che c’è di più desiderabile della vita? É questo il dono. La vita è tutto, e non la si vive appieno finché non si crede.”

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“I bambini imparano molto più rapidamente degli adulti perché hanno una mente aperta. Perché vogliono conoscere e vogliono imparare. Gli adulti, invece, pensano di sapere tutto. Crescono e dimenticano facilmente; invece di aprire la mente e progredire, scelgono in cosa credere e in cosa non credere. Non è possibile scegliere cose del genere: o credi o non credi. Ecco perché i grandi imparano più lentamente. Sono più cinici, perdono la fede e vogliono imparare solo le cose che li aiuteranno ad andare avanti giorno dopo giorno. Non provano interesse per gli extra. Ma…sono gli extra che fanno la vita.”

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“I bambini sono gli unici che capiscono come vanno le cose nel mondo. Vedono meglio degli adulti, hanno più fede, sono onesti e ti dicono sempre quello che pensano.”

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“Tentava di raggiungere la perfezione. Le piaceva prefissarsi obiettivi, talvolta impossibili, per dimostrare a se stessa che ogni oggetto apparentemente brutto poteva celare qualcosa di bello.”

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“In un mondo in cui la maggior parte delle cose era in disordine, avere una casa tranquilla era vitale per il suo equilibrio mentale. Era il suo rifugio, il suo nido, il posto in cui poteva lasciare i problemi fuori della porta. Almeno lì tutto era sotto controllo. A differenza del resto della sua esistenza, poteva far entrare chi voleva, stabilire il tempo di permanenza e a quali parti della casa dare accesso.”

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“La gente si dimentica che ci sono diverse possibilità. E dimentica che queste cose alla fin fine non hanno importanza. Dovrebbero concentrarsi su ciò che hanno e non su quello che non hanno.”Se tu mi vedessi ora”

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“Il suo silenzio aveva molto più valore di migliaia di parole. In quel silenzio trovava pace e chiarezza. A parte la notte, quando i pensieri arrivavano alla rinfusa a tenerla sveglia con il suono di migliaia di voci che intervenivano e si interrompevano tra loro al punto di impedirle di chiudere occhio.”

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“E imparò che immaginare e fantasticare non serviva ad altro che a spezzare il cuore.”

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“La sua vita sembrava una perenne, continua battaglia. E adesso se ne stava seduta a combattere contro le sue stesse emozioni. Le pareva di aver sostenuto centinaia di round su un ring, e di aver incassato tutti i pugni, le spinte e i calci che il suo avversario era stato in grado di sferrarle. Adesso era stanca. I muscoli le facevano male, la difesa stava cedendo e le ferite non si sarebbero rimarginate tanto in fretta.”

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“Gli uomini usano solo il dieci per cento del loro cervello, ed è difficile immaginare quante altre capacità esistono. Ci sono così tante altre cose meravigliose che gli occhi potrebbero vedere se si concentrassero sul serio. La vita è una sorta di dipinto. Uno di quelli astratti, molto stravaganti. A prima vista può sembrare solo una macchia confusa. E si può passare tutta la vita pensandola così. Ma se si guarda bene e ci si concentra usando un po’ di immaginazione, la vita può diventare molto di più. Quel quadro potrebbe rappresentare il mare, il cielo, delle persone, degli edifici, una farfalla su un fiore o qualunque altra cosa tranne la macchia confusa che prima si era convinti che fosse.”

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“Cominciò a piangere. Singhiozzi silenziosi, all’inizio, che poco dopo le uscirono dalla bocca in un pianto doloroso che saliva dal profondo del cuore. Sentiva il rumore del suo stesso dolore. Ogni lacrima era un grido d’aiuto a cui nessuno aveva mai risposto e per il quale non si aspettava alcuna risposta, neppure adesso. E questo la fece piangere ancora di più.”

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“Il fatto è che spesso ci dimentichiamo quanto sia importante essere visti, anche se l’altra persona ti rivolge uno sguardo di rabbia. È quanto ti ignorano, quando sei trasparente, che bisogna cominciare a preoccuparsi.”

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“Si possono avere molte conversazioni con la gente, conversazioni importanti, senza dover scendere troppo nel personale. C’è un confine, sapete, una specie di campo invisibile attorno alle persone che non bisogna oltrepassare.”

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“Lei mi sembrava una di quelle patelle attaccate agli scogli sulla spiaggia di Fermoy. A prima vista sembrano libere, ma appena le tocchi o ti avvicini si bloccano e si avvinghiano alla roccia per proteggersi. E lei era fatta così: era aperta finché qualcuno non si avvicinava, poi diventava nervosa e si chiudeva per proteggersi.”

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“Ogni giorno desiderava che la notte arrivasse in fretta in modo da poter tornare a letto per stringere i cuscini e lasciarsi avvolgere dal tepore delle coperte.”

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“Un gatto balzò dal muro alto che separava la casa di Elisabeth da quella dei vicini, e atterrò nel giardino. Diede un’occhiata a Elisabeth; il mento sollevato, gli occhi che lampeggiavano nella penombra. Avanzò lentamente attraverso il prato, del tutto incurante del mondo. Era così sicuro di sé, fiducioso, pieno di arroganza. Saltò sul muro opposto e sparì. Le invidiò la sua capacità di andare a venire senza dare spiegazioni a nessuno, neanche a quelli che l’amavano e si prendevano cura di lui.”

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“Non sono un supereroe. Il mio potere speciale è l’amicizia. Io ascolto le persone e sento quello che hanno da dire. Ascolto i toni, le parole che usano per esprimersi e, soprattutto, sento quello che loro non dicono.”

 


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