“Sono esaurita” – Sophie Kinsella

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sono esaurita

AUTORE: Sophie Kinsella
TITOLO: Sono esaurita
TRADUTTORE: Stefania Bertola
GENERE: Narrativa adulti
EDITORE: Mondadori

TRAMA – Sono esaurita

Cosa sta succedendo a Sasha? A trentatré anni ha un ottimo lavoro, almeno sulla carta, che però le toglie tutte le energie. Si sente terribilmente stanca, non frequenta più gli amici, di amore e sesso non vuole neanche sentir parlare, ha attacchi di panico e prova un senso di vuoto e di profondo disorientamento.

In poche parole, non ce la fa più. È esaurita. Così un giorno, di punto in bianco, scappa a gambe levate dal suo ufficio determinata a non tornare indietro. Incoraggiata da sua madre e piena di buoni propositi, decide di partire per cercare di riprendersi dal burnout. Sceglie un posto che le è caro, un villaggio sulle coste del Devon dove ha passato con la famiglia i momenti più felici della sua infanzia. Una bella vacanza al mare fuori stagione è proprio quello che ci vuole.

È febbraio, fa un freddo tremendo e l’hotel dei suoi ricordi non è più quello di un tempo, cade a pezzi ed è popolato da personaggi a dir poco stravaganti. Ma soprattutto Sasha deve condividere la spiaggia con Finn, l’unico altro ospite dell’albergo, un uomo scorbutico, insopportabile e stressato come lei.

Non hanno niente da dirsi e si tengono alla larga fino a quando sulla sabbia compaiono dei messaggi misteriosi che potrebbero essere rivolti proprio a loro due. E se avessero più cose in comune di quanto non credano? In questa nuova commedia romantica, Sophie Kinsella affronta un tema serio e delicato come il burnout con piglio inimitabile e grande ironia, senza perdere di vista il suo innato ottimismo.

FRASI

E se ho imparato qualcosa… è che non bisogna lasciar incancrenire le cose. Non sul lavoro. Non nell’amore. Non nella vita.

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“…sono così stanca. Sono così stanca. Ho l’impressione di sbandare sulla vita perché non ho più trazione.”

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…ricordati una cosa. Quando cadi, non sbagli, impari.
Impari a governare il mare e a governare te stessa.
Tutto quello che hai fatto oggi, nel bene e nel male, è esperienza. Esperienza! Non c’è nulla di meglio.
E ti avrà insegnato qualcosa, aspetta e vedrai.
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“Infinite onde. Infinite possibilità”.
Non si può stare lì a rimuginare o a pensare come sarebbe potuta andare. Tanto arriva sempre un’altra onda. Anche se bisogna saper guardare dalla parte giusta per vederla.
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Guardare il mare è già di per sè una cura per… tutto.

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Forse anch’io potrei imparare a vivere una vita diversa.
Fare un altro lavoro, traslocare, cambiare tutto. Basta soltanto uno slancio iniziale. Forse ci vuole un segnale dall’universo.
Con un sospiro vado verso la macchinetta del caffè. Per il momento dovrò accontentarmi della caffeina.

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Ecco. Fatto. Cerotto strappato.
Pelle scorticata.
Cuore disperato.
Però guarirò. Guarirò. Mi basta pensare a tutto quello per cui devo essere grata.

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Perché ogni cosa deve diventare “fondamentale”? Tutto dev’essere una sfida. Uno sforzo. […]
Sono così stanca. Sono esausta. Mi sento pesante e sconfitta, una specie di nullità.
… Mi accorgo delle lacrime che mi scorrono sulle guance, però non riesco neanche a sollevare una mano per asciugarle. Non riesco a fare niente. Non ho più energia, non ho più la capacità di prendere la minima decisione. Non ho più nulla.
Finalmente mi scuoto e muovo le gambe… Non ho intenzione di rinunciare dopo un singolo fallimento.

RECENSIONI

“…sono così stanca. Sono così stanca. Ho l’impressione di sbandare sulla vita perché non ho più trazione.”

Questa è una delle affermazioni più sentite e forse anche più pensate in molte vite, per poi scuotersi e rimboccarsi le maniche ricominciando, ancora e ancora…

In un periodo in cui anche io mi sentivo come il titolo di questo libro, ho deciso di lasciarmi andare tra le mani di Sophie Kinsella, perché l’adoro e perché mi sono sempre sentita compresa in ogni suo testo.

Sasha è giovane, oberata di lavoro e di responsabilità, finché un giorno non ce la fa più e scappa nel bel mezzo di una riunione… prima cercando l’appoggio di un convento per evadere completamente dalla propria vita, poi infine per forza di cose sarà costretta a prendersi qualche giorno di pausa.

La località scelta è sulle coste del Devon, dove da piccola andava con la sua famiglia.
Ovviamente questa pausa forzata non è arrivata con l’arrivo dell’estate, ma a Febbraio.

Cosa fare in una località balneare a Febbraio?
Sasha è pronta con una lista da spuntare: 100 squat, cibarsi di cose salutari… e tante altre cose che non le si addicono 😅

Non mancheranno sorrisi, lacrime, sorprese, e tanti spunti di riflessione.

Alcune situazioni sembreranno davvero surreali (non impossibili) ma in ogni caso questo libro è in grado di trasmettere spensieratezza e forza.

Terminare o iniziare l’anno con questo libro ha il suo perché…

©AnnaRLe frasi più belle dei Libri…

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