“The Every” – Dave Eggers

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AUTORE: Dave Eggers
TITOLO: The Every
TRADUTTORE: Vincenzo Mantovani
EDITORE: Feltrinelli
DATA USCITA: 25/10/22
GENERE: Narrativa

TRAMA – The Every

The Circle, il più grande motore di ricerca/società di social media del mondo, si fonde con “La giungla”, il sito di e-commerce che domina il pianeta, e creano un nuovo ricchissimo monopolio: The Every. Delaney Wells è stata assunta da poco a The Every.

Ex guardia forestale e parecchio scettica riguardo ai trionfi della tecnologia, con il suo fascino si è fatta strada con un obiettivo in mente: sconfiggere l’azienda dall’interno. Con il sodale Wes Makazian cercano i punti deboli di The Every, sperando di liberare l’umanità dalla sorveglianza onnicomprensiva e dall’infantilizzazione della specie guidata dalle emoji. Ma qualcuno vuole ciò per cui Delaney sta combattendo?

L’umanità vuole davvero essere libera? Il seguito de “Il Cerchio” fonde assurdità e terrore, satira e suspense, mentre tiene il lettore in apprensione per il destino dei protagonisti e dell’umanità.

FRASI

“Il controllo che i proprietari avevano sui device HereMe era quanto quello di un bambino sul sedile di dietro di una macchina giocattolo”


RECENSIONI

Questo libro mi è proprio piaciuto e devo sforzarmi di scrivere poco e bene per far capire quanto mi è piaciuto senza però dire troppo.
Inizio così dicendo subito che il termine controllo (termine a me caro perché sono una maniaca del controllo ma non amo essere controllata) è quello che viene sviscerato in ogni sua forma in questo romanzo  che è il sequel del fortunato precedente romanzo Il Cerchio. In The Every, Eggers ci conduce in una società distopica ossessionata dal controllo e dalla performance, spingendoci in maniera egregia a riflettere sul presente.

Protagonista indiscussa è la tecnologia ed il suo controllo. Io non ho letto il libro precedente quindi non posso farne nessun accenno e mi limiterò a parlare di questo romanzo che mi ha colpito oltremodo. È un romanzo che si legge bene anche senza aver letto Il Cerchio.
E lo dico mentre ho in mano il cellulare, ho aperto il Kobo, ed ho il PC a terra vicino al letto, e lo dico dopo aver visto Facebook, Instagram e youtube.
Parliamo del libro.

The Every é una azienda tecnologica che riunisce in sé social, motori di ricerca ed ha acquistato l’e-commerce più potente al mondo (lo so cosa vi viene in mente, ci ho pensato anche io e forse abbiamo ragione). Questa fusione porta a conseguenze inevitabili,  perché il controllo si fa sempre più ossessivo tanto da non limitarsi più a monitorare la partecipazione di ogni “persona” all’interno della società o ad attivare telecamere che controllano ogni suo passo intrappolandolo per sempre, ma addirittura osa gestire tutte le scelte a cui il singolo viene sottoposto.

The Every controlla quello che mangi, cosa indossi, cosa compri e perché lo compri, chi frequenti, controlla la verità e le bugie,  cosa leggi, cosa studi, cosa bevi, conta quante parole dici al giorno, le classifica a seconda della loro difficoltà, spronandoti a far di meglio.
Inquietante vero?
Pagina dopo pagina mi sono sentita dentro l’occhio del Grande Fratello, mi sono sentita dentro il Truman show e non mi è piaciuto. Utopia o distopia? Sogno o incubo?

In questa nuovo mondo pieno più di app che di persone Eggers ci presenta la protagonista la trentenne Delaney: lei ha “una idea terribile, una idea da distruggerci il mondo e si rese conto subito di doverla scatenare”.
Lei vuole farsi assumere da The Every per distruggerlo dal suo interno. Questo mi ha richiamato subito il famoso cavallo di Troia, certo non ha attorno la stessa  precisione e arguzia ma di certo ha una strategia precisa: inondare l’azienda di idee assurde, le più lesive alla libertà personale, per convincerla a creare app che dovrebbero essere osteggiate da tutti fino a portare la società al collasso.
Invece…

E dopo questo invece il romanzo si fa ancora più interessante perchè la distopia diventa utopia e il lettore si trova a giustificare ciò che un momento prima condannava e ad condannare ciò che prima sembrava “giusto”.

Quanto è labile il confine del giusto cambiando prospettiva…
Disorientamento totale…e giù con spunti di riflessione importanti. Davvero.
La penna di Eggers tiene il lettore incollato dalla prima all’ultima pagina e queste pagine poche poche non sono.
The Every ci mostra tutte le nostre debolezze verso il mondo digitale. Debolezze volute e incentivate da chi produce beni virtuali ed usa ad hoc determinate metodologie di “reclutamento”.
Tutto sembra essenziale (lo é?).
Tutto è necessario e misurabile e tutto sembra raggiungibile con un click (lo è?).
Anche la stima, l’affetto, la bellezza…

É solo frutto di fantasia? È solo un romanzo?
Di certo lo è ma è anche una sorta di trattato umanistico, è occasione per prestare attenzione ai forti e inequivocabili segnali che abbiamo attorno sempre. Incessantemente.
Delaney e Wes, il suo amico, dovranno scegliere se soccombere o lottare, se cedere alle tentazioni o trovare una terza via per eliminare il mostro tecnologico che tutto cattura. Cosa faranno? Cosa succederà?
La scelta non è facile e può diventare una questione di vita o di morte.

E tu da che parte stai?
Ora sta a te decidere.

Consigliatissimo.

©Maria Elena Bianco

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