“Fiori” – Maurizio De Giovanni

per i Bastardi di Pizzofalcone

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AUTORE: Maurizio De Giovanni
TITOLO: Fiori
EDITORE: Einaudi
DATA USCITA: 21/09/2021
GENERE: Narrativa gialla

TRAMA – Fiori

Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l’anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri.

Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po’ di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile?

Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto piú di un luogo di lavoro.

Come per Savio era il suo chiosco.

Fiori

fiori


FRASI

Ti prego, Basti: non dimenticare che l’amore deve sopravvivere alla vita. Non lasciare che venga soffocato dalle convenzioni e dalle sue imitazioni, il possesso,il vincolo,il pregiudizio.

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L’amore è un fenomeno circolatorio, in realtà. È per questo che si è sempre pensato che il cuore fosse la sede dell’amore. Rifletti: perché il cuore altrimenti? Era più facile attribuire questo sentimento al cervello, o allo stomaco per il languore, o ai genitali.
Invece, il cuore. Invece, il sangue.
Ecco perché per dire amore devi prendere una rosa. Rossa.

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L’ amore è quello che il cuore ti salta un battito, è il primo pensiero quando ti svegli e l’ultimo quando ti addormenti.
L’ amore è la ragione di ogni sorriso, e anche il puro dolore che ti attraversa il cuore come una pugnalata. L’amore è decidere di stare da parte e guardare da lontano, è l’irrazionale felicità di uno sguardo inatteso, una mattina all’alba o una sera, quando sei così stanco da pensare di addormentarti in piedi e invece ti viene voglia di ballare e ridere per tutta la notte.
Quello è l’amore.

Maurizio de Giovanni, Fiori

fiori

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Si potrebbe dire che i fiori si regalano sempre per amore. Che in effetti è amore anche la stima, è amore quello di una madre o quello per un padre, è amore partecipare ad una festa.

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Signorina, si deve combattere per avere quello che si vuole.Se lo si vuole davvero, si deve combattere. Perché la rassegnazione è come la morte. Se lo faccia dire da un vecchio.

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L’aria che entrava dalla finestra portò il profumo del fiore simbolo di diffidenza: il ciclamino.

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Nella bocca di Alex si affastellarono le mille frasi che avrebbe voluto dirle, perdonami, amore mio, perdona la mia follia, perdona la mia paura e perdona la mia mancanza di coraggio, aiutami tu, prendimi per mano e io posso superare le montagne, non so camminare senza di te, non so vivere senza di te. E se non vuoi tenermi per mano, se non vuoi riprendermi con te, allora dammi un bacio, qui in quest’ascensore, un solo bacio che io possa ricordare per altri tre mesi, o per sei o per tutta la vita, perché un tuo bacio è assai più di cento notti con un’altra.

Maurizio de Giovanni, Fiori

fiori

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Quando tu ami una persona e ci passi insieme del tempo, quando accarezzi una pelle alla luce della luna che entra dalla finestra, quando ti sembra di morire dal ridere mentre siate sedute su una spiaggia d’inverno a ricordare come cammina un collega dai piedi a papera, allora la conosci bene.
La conosci meglio di come conosci te stessa, a essere precisi.

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Capisci, Basti, perché questo fiore alla fine con tutta la sua fragilità vince? Perché rappresenta la forza più potente che c’è, quella che ci fa alzare dal letto ogni mattina e che ci fa superare ogni ostacolo. Che ci fa aspettare mesi, anni, una vita intera.
Anemone è speranza.
La speranza.
Quella che non muore mai.

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La freschezza. La gioia, il dolore. Ogni passione.
Tu lo sai, perché te l’ho detto tante volte: ogni fiore racconta una storia. A volte sono storie di una parola sola, altre invece sono più lunghe. Dipende dal fiore.

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…perché la musica è un album di fotografie della passata gioventù e ognuno ha avuto la primavera che ha avuto, e nella luce nuova è bello ricordarsene insieme al sapore di baci rubati, quando c’erano ancora i capelli e le anche sembravano indistruttibili.

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Ascolta, Elsa, ti dico una cosa per esperienza: quando tu riservi tutta la tua attenzione a qualcosa o a qualcuno, finisci per fargli del male. Perché dài importanza enorme anche a ciò che non ne ha, e magari trascuri qualcosa di fondamentale che si trova appena oltre il perimetro del tuo sguardo ristretto. Qualcosa che, magari, potrebbe far nascere nuovi equilibri e stare bene tutti. Inclusa te.

Maurizio de Giovanni, Fiori

fiori

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Mise il casco, avviò il motore. L’aria era piena di mare, e c’era qualcos’altro di cui non avrebbe saputo descrivere il senso ed erano i fiori, i fiori che spontanei si erano aperti da qualche giorno e continuavano ad aprirsi, colorati e testardi nonostante il cemento e l’asfalto e il tufo, vincendo l’annuale lotta contro il soffocamento.

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C’era anche l’immagine in bianco e nero di una donna dall’espressione seria e impacciata in abiti di un’altra epoca, accanto alla quale era posto un vaso con bellissimi fiori gialli che ricordavano delle grosse margherite.
La Piras disse, piano: Sono potentille. Quella deve essere stata la madre di Niola.
Lojacono chiese, sorpreso:
– E lei come lo sa, dottoressa?
– Perché rappresentano l’amore materno.

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In sessant’anni insieme non c’è limite a quello che hai in comune, compresi i pensieri e il modo di costruirli.

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E mi chiedo quanti siano quelli come me. Dietro quante vite si nasconda un’altra natura, un altro universo. E quanta solitudine.

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Fiori.
Fiori per ogni occasione e per ogni circostanza. Fiori per andare, fiori per tornare. Fiori per dirsi quello che non si ha il coraggio di scriversi.
Fiori come parole. Ognuno col suo significato.

Maurizio de Giovanni, Fiori

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